Gennaio 28 2016 0comment

Ricerca MCE: analisi costi-benefici degli investimenti nell’efficienza energetica residenziale

Mostra Convegno Expocomfort e l’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano individuano il payback degli interventi e lo scenario tecnologico a tre anni

Quali tecnologie, quali investimenti e quali benefici arriveranno al cittadino dall’installazione di soluzioni per l’efficienza energetica nella sua casa? Vuole rispondere a questa domanda la ricerca‘L’utente finale e le tecnologie di risparmio energetica’ commissionata da MCE- Mostra Convegno Expocomfort- all’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano e presentata oggi, 25 novembre.
Lo studio ha l’obiettivo di tracciare un quadro dei trend di mercato delle tecnologie per l’efficienza energetica nel settore residenziale italiano nei prossimi tre anni. E prende in considerazione le tecnologie per l’efficienza energetica, quelle di generazione distribuita da fonti rinnovabili e quelle capaci di integrare piu soluzioni, arrivando a disegnare il loro sviluppo nelle differenti aree geografiche del nostro paese, l’entità dell’investimento economico, dei tempi di recupero e le possibilità di ottimizzazione dello stesso negli anni.

Si tratta del primo studio del genere, nel nostro paese, che abbiamo commissionato – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitons Italia – per offrire sia alle aziende espositrici che al nostro pubblico di operatori professionali un quadro completo e dettagliato su quali tecnologie, quali sistemi e quali integrazioni avranno uno sviluppo maggiore nel nostro paese. La ricerca, infatti, intende essere uno strumento di supporto e di lavoro per tutti.

Analisi costi-benefici
Entrando nel dettaglio, i criteri di valutazione hanno preso in considerazione il consumo energetico medio annuale, sia termico sia elettrico, il rispettivo costo €/kWh e la spesa annua di un’abitazione tipo nelle città di Milano, Roma e Palermo, rappresentative delle tre principali area geografiche del nostro paese. E ancora, il tempo di pay back dell’investimento, considerando anche gli incentivi governativi al momento disponibili per l’utente finale e infine, il costo medio KWh risparmiato o prodotto dall’installazione della singola tecnologia o dall’insieme di soluzioni, riuscendo così tracciare lo scenario di mercato per i prossimi 3 anni.

I RISULTATI DELLO STUDIO

INVESTIMENTI

Impianti efficienti
L’analisi parte dagli investimenti necessari per l’installazione delle migliori soluzioni di efficienza energetica attualmente disponibili. Piu?n particolare, le pompe di calore, che soddisfano il fabbisogno di climatizzazione annuale sfruttando il vettore elettrico, richiedono un investimento fra i 6.000 e gli 8.000 €, i sistemi di building automation, capaci di rielaborare in modo costruttivo i dati dei consumi elettrici e termici di un’utenza energetica, necessitano di un budget fra 2.000 e 7.000 €, mentre le caldaie a condensazione per soddisfare il fabbisogno di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria richiedono un range di spesa fra i 1.500 e i 3.000 €.

Generazione distribuita
Per quanto riguarda l’analisi delle soluzioni di generazione distribuita da fonti rinnovabili: il solare fotovoltaico prevede un investimento da un minimo di 6.000 € con moduli tradizionali, fino a 18.000 € con moduli a film sottile, producendo mediamente 3.600 kWh/anno; l’investimento, per un impianto mini eolico, parte da 30.000 € per un produzione minima di 10 kW per arrivare ad un massimo di 35.000 € fra i 10 e 20kW e produce mediamente 10.000 kW annui. Per il solare termico il costo dipende dal tipo di collettore installato per m2, anche qui si spazia da un minimo di 75 €m2 per arrivare, con l’installazione di prodotti più avanzati a 550 €m2, con una produzione media di 600kW/m2 per anno. In una forbice di spesa, fra i 2.500 e i 5.000 € rientrano le caldaie a biomasse (con potere calorifero 4,5kWh/kg) e i sistemi di microcogenerazione (1kW/el e 2,8kWth+).

Sistemi integrati
Andando poi ad esaminare l’investimento per l’installazione di una soluzione integrata di più sistemi, lo studio ha preso in considerazione la combinazione di 6 possibilità secondo le differenti funzionalità di produzione di energia sia elettrica che termica. Si parte dal solare termico + fotovoltaico + pompa di calore, che permette, grazie al fotovoltaico, di produrre energie elettrica e attraverso la pompa di calore, di gestire la climatizzazione sia invernale che estiva, con un autoconsumo elettrico pari al 50%, in questo caso l’investimento varia da 12.000 ai 20.000 €; per passare poi alla combinazione Solare fotovoltaico + Sistemi di accumulo elettrico con batterie + Caldaia a condensazione, che richiede un investimento fra i 14.000 e i 25.000 €, ma a differenza del precedente, permette di arrivare ad una capacita?i autoconsumo elettrico, modulabile secondo le esigenze dell’utente, che arriva fino all’80%; per finire, con un investimento fra i 18.000 – 30.000 € con il quale si può installare la combinazione di Solare fotovoltaico + Pompa di calore + Sistemi di accumulo elettrico con batterie + e-mobility, un sistema che permette di rifornire anche il punto di ricarica di un’autovettura elettrica con un autoconsumo che sale addirittura fino all’85%.

Completano lo scenario, l’integrazione fra Solare termico + Caldaia a condensazione, dove l’impianto solare termico viene utilizzato per produrre acqua calda sanitaria e va ad integrare il riscaldamento, facendo si che la caldaia ad alta efficienza entri in funzione solo quando l’energia fornita dal sole non e?ufficiente, in questo caso si va a spendere fra i 6.000 a 12.000 €, invece, prendendo in considerazione la combinazione fra Solare fotovoltaico + Sistemi di accumulo elettrico con batterie + Caldaia a condensazione, la gestione efficiente del calore e?eparata dal fabbisogno elettrico, coperto dall’autoproduzione e dai sistemi di accumulo, qui l’investimento necessario varia da un minimo di 10.000 € ad un massimo di 16.000 €. Infine lo studio ha analizzato l’integrazione fra Home Appliances efficienti + Sistemi di Building Automation che arriva ad integrare le diverse utenze e gestire il match tra fabbisogno energetico e costo dell’energia (sia dalla rete che autoprodotta) con un investimento che spazia fra i 5.000 e i 10.000 €

TECNOLOGIE IN BASE ALLE AREE GEOGRAFICHE
La ricerca prosegue, poi, offrendo una fotografia delle diffusione delle tecnologie secondo le differenti aree geografiche del nostro paese, in funzione del consumo elettrico e termico delle abitazioni. Per esempio, le soluzioni di generazione di energia termica come Caldaie a condensazione e Pompe di calore + Rinnovabili avranno una diffusione maggiore nel Nord e Centro Italia, mentre al Sud saranno le soluzioni di generazione elettrica per la climatizzazione estiva che troveranno maggiore sviluppo, quali per esempio le Pompe di calore. Per quanto riguarda invece, le soluzioni integrate saranno maggiormente impiegate per le utenze multiple o condominiali, nelle quali giocano un ruolo importante fattori quali la dimensione dell’intervento e la maggiore propensione all’efficientamento energetico dello stabile.

I RITORNI SUGLI INVESTIMENTI
L’ultima fase della ricerca confronta le tecnologie o sistemi in base al ritorno dell’investimento e al costo dell’energia elettrica e termica. Da quest’analisi si evince come le pompe di calore, con un costo dell’energia a 9,c€/kWh, possano in soli 3 anni avere un ritorno sull’investimento, mentre, fra le soluzioni di generazione distribuita, è il solare termico che spicca per il tempo di ritorno più veloce: sono sufficienti 1,5-2 anni con un costo dell’energia di 0,03 kW/€. Il solare fotovoltaico necessita di un arco di tempo fra i 7-9 anni, con un costo dell’energia di 0,13 c€/kWh. Tutte le soluzioni integrate hanno tempi di pay back superiori ai 3 anni.

TREND DI SVILUPPO NEI PROSSIMI 3 ANNI
Il risultato della ricerca, nonostante uno scenario molto articolato, riesce a delineare un trend di sviluppo del mercato dell’efficienza energetica che arriverà ad un valore totale di 12, mld/€ nei prossimi 3 anni, con una previsione pari a 7,2 mld/€ per le soluzioni di efficienza energetica (le sole pompe di calore hanno un valore stimato di 5 mld/€). Per le soluzioni di generazione distribuita da fonti rinnovabili, la previsione indica 4 mld/€ e, infine, per le soluzioni integrate il trend stimato è di 0,87 mld/€ + home appliances 0,75 mld/€, con in testa alla classifica (62%) l’integrazione fra fotovoltaico + pompa di calore.
In sintesi, da qui al 2020 l’integrazione solare fotovoltaico + pompa di calore arriverà ad un grado di penetrazione di circa il 5% – 10% degli edifici residenziali di nuova costruzione, generando un volume d’affari stimabile in circa 180 milioni di € medi annui. Per quanto riguarda gli edifici esistenti, i vincoli strutturali limitano notevolmente la diffusione di questa soluzione.

La soluzione solare termico + caldaia a condensazione raggiungerà un grado di penetrazione, pari circa al 10 – 15% di tutte le nuove costruzioni e circa del 5% negli edifici che, attualmente, ne sono sprovvisti, generando un volume d’affari stimabile in circa 70 milioni di € medi annui. La soluzione home appliances efficienti + sistemi di building automation raggiungerà un grado di penetrazione di circa il 5% negli edifici residenziali di nuova costruzione, generando un volume d’affari stimabile in circa 250 milioni di € medi annui.

Informazioni utili al settore e all’utente finale
La ricerca, oltre ad offrire spunti e stimoli per  il mondo dell’impiantistica che si ritroverà MCE – 2016 dal 15 al 18 marzo 2016 in Fiera Milano, verrà inoltre utilizzata per generare informazione anche presso l’utente finale, attraverso una comunicazione ad hoc e la realizzazione di un video ad uso social media e canali online che spieghi in maniera facile ed intuitiva al consumatore quali sono le migliori opportunità per rendere la sua casa più efficiente.

Articolo di: CASAECLIMA.COM

phillip

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